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LA STORIA
L'esigenza più sentita dai dee jay è quella di avere un costante contatto tra loro e di creare una grande famiglia, un "club" per dirla all'inglese. Infatti lavorando ognuno per proprio conto e in un luogo diverso non hanno molte possibilità di affrontare insieme i comuni problemi di lavoro. Questa problematica è stata affrontata nel 1971 dai due dee jay per antonomasia, Renzo Arbore e Gianni Naso, che hanno fondato l'A.I.D. (Associazione Italiana Dee Jay) allo scopo di organizzare una rete di collegamento e di informazione tra i "Lupi Solitari", ovvero quei dj di radio e discoteche che fino a quel momento erano stati lasciati al loro destino. La prima grande vittoria è stata quella di far riconoscere
dall' ENPALS il 'Disc Jockey' come figura professionale
al pari di quella del presentatore radio televisivo. Subito dopo ha fatto
seguito il primo "Contratto di Lavoro" a livello nazionale
riconosciuto da Governo, imprenditori e sindacato. Successi che hanno, di fatto, portato la figura del dee jay, da sempre considerata priva di qualsiasi valenza lavorativa, nei canoni delle normali connotazioni professionistiche. L'A.I.D. dopo questi eccezionali risultati. si è occupata di promuovere presso tutti i media l'immagine pubblica del dee jay. La parte del leone è stata la televisione (da subito i due fondatori hanno intuito la portata di tale media) dove sono stati organizzati eventi, special, manifestazioni e trasmissioni dove tutto poggiava sulla valorizzazione dell'immagine del dee jay. In quegli anni hanno visto aprirsi le porte del successo tanti dee jay, davvero un elenco lunghissimo, dal quale vogliamo ricordare qualche nome (scusandoci con i tantissimi omessi):della prima generazione ci sono i miti radiofonici di "Supersonic" Gigi Marziale, Paolo Testa e Antonio De Robertis, della seconda e terza generazione ci sono Claudio Cecchetto, Awana Gana, Federico l'Olandese Volante, Frank'O Moiraghi Sergio Mancinelli, Anna Pettinelli, Mauro Micheloni, Enzo Persueder, Ronnie Jones, Gianni De Berardinis, Max Pagani… molti di loro hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella "Band of Jocks", il primo (e purtroppo unico) tentativo di riunire i migliori professionisti del settore, dalle diverse esperienze lavorative, per promuovere l'immagine del dee jay. anche come performer artistico. La nuova generazione sta collaborando con noi in molti settori e dei nomi si stanno già imponendo all'attenzione generale e non solo del mondo "notturno". Più di quarantamila sono stati i dee jay tesserati dell'A.I.D. in questi trent'anni, la stragrande maggioranza degli associati ha trovato un'altra collocazione lavorativa sempre nell'ambito dello spettacolo (ad esempio Carlo Conti adesso è presentatore televisivo), o è diventata producer, label manager, tecnico in studi di registrazione, gestisce discoteche o emittenti radiofoniche… tanti nomi famosi conservano ancora la loro tessera AID alla quale sono particolarmente affezionati. L'AID oltre a promuovere la professione del dee jay, ha affrontato in maniera mirata l’analisi e le tecniche della sua formazione, con il corso "DJ at Work". E si è fatta direttamente promotrice di importanti iniziative svolte in Italia negli ultimi anni nell’ambito della professionalità lavorativa. Tantissime persone - anche esimi professori universitari di chiara fama internazionale - hanno riconosciuto all'A.I.D. di aver lavorato bene, anche perché oggi il dee jay i dischi li mixa ancora, ma riveste finalmente un ruolo diverso nel complicato scenario artistico; un ruolo centrale e preponderante con il quale detta i "bpm" anche quando non lavora in consolle. L'A.I.D. oggi conta circa tremila soci tra disco e radio dee jay e un circuito di circa 700 emittenti radiofoniche, a cui garantisce: - La tutela sindacale (FIS). - Assistenza nel rapporto con gli organismi nazionali. - La partecipazione ad iniziative finalizzate alla regolamentazione del settore. - La promozione e l'organizzazione di studi e ricerche di interesse sul settore. L’A.I.D. Nel corso degli anni ha avviato un processo di maturazione della forma associativa ed ha favorito uno sviluppo evolutivo all'intera categoria restando sempre in pole position anche per la cultura musicale che ha inteso valorizzare e diffondere con il "service" di prodotti discografici quali: PROMOMIX (ad uso esclusivo dei dee jay da discoteca), PC DISC (per le radio), JOCKS PACK (per i dee jay della nuova generazione). Gli obiettivi dell'A.I.D. sono sempre stati quelli di offrire idee rivoluzionarie - e non poteva essere diversamente viste le storie dei suoi "2 fondatori" - che hanno saputo accompagnare fino ad oggi l'intera categoria. Una categoria sempre più refrattaria alle logiche e agli schemi predefiniti.
Rocco Calandrelli Ufficio Stampa AID |
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